Qual buon vento…

…mi porta a voi ogni martedi sera?

Un alito di vento, un respiro costante e regolare, una folata di parole che non si dissolvono nel vento,
un’occasione di incontro e di scambio da non gettare al vento, e di certo neanche emozioni da spargere ai quattro venti.

C’e il vento leggero, la brezza di mare che porta odori e voci, storie ed echi lontani da ascoltare e raccontare ancora, e ancora.

C’e la passione di andare controvento, perche forse solo cosi si puo prendere il sopravvento. e non soltanto scegliendo una direzione ostinata e contraria, ma anche trovandosi al centro del soffio del cambiamento: Wind of change, vento che spira dal muro di Berlino fino a Gorky Park.
Correndo, correndo Against the wind e combattere contro i mulini a vento, lucidamente consapevoli e nonostante tutto pazzi.

E c’e l’alito di vento atteso con disperata pazienza da chi sta come d’autunno sugli alberi le foglie.

Perche in fondo l’unico modo che conosciamo di amare e far diventare l’altro il nostro stesso “sciatu”. E l’anima non e altro che fiato, soffio, vento. E “anemos”, la parola greca che indicava il vento. “Divento di vento” puo essere lo slogan della puntata di martedi scorso. una puntata densissima di aliti e di parole, di musica a tema e dei vostri interventi che mi hanno suggerito poesie, romanzi, angoli da esplorare, significati da indagare.

Ve la siete persa? Avete voglia di risentirla?
Eccola, per intero: