In coppa ci sarà il Padova

Nel 4? e ultimo turno preliminare al Massimino ospite il Padova in gara secca, si giochera come e noto o a fine settembre o ad inizio ottobre.
Agli ottavi i rossazzurri incrocerebbero la Juventus in caso di qualificazione, ma anche qui si giocherebbe in gara secca, a Torino ovviamente… …da quest’anno infatti previsti turni con gara secca fino ai quarti di finale, si gioca sul campo della squadra meglio piazzata nella stagione precedente ( es., nel caso in cui dovessere affrontarsi Genoa e Lazio si giocherebbe ovviamente a Marassi ). Per la semifinale gare di andata e ritorno e finalissima ancora in gara secca a Roma.
Il Catania ha sconfitto il Parma che a fatica nel turno precedente aveva estromesso la sorprendente matricola veneta Portogruaro-Summaga. Una vittoria importante ottenuta davanti a ben 10911 spettatori al Massimino, i gialloblu si sono presentati con la medesima squadra retrocessa dala A nella passata stagione piu il neo-arrivo Leon.
Per i ducali si prospetta una cavalcata solitaria per il ritorno in massima serie e questo la dice lunga sull’ottimo risultato ottenuto da Mascara e soci.
Adesso per il clan catanese un altro impegno stavolta sulla carta facile: c’e il Padova da affrontare, squadra militante nella 1′ divisione ( l’ex-serie C/1 ).
Un club ambizioso che manca pero dalle serie importanti da troppo tempo ( da Padova sono anche passati Maurizio Pellegrino come tecnico e Orazio Russo come calciatore ) ma che ha vinto il derby al Bentegodi contro il Chievo facendolo fuori subito. Sono solo due le squadre di 1′ divisione che hanno passato il turno ( in modo di certo entrambe clamoroso ) oltre ai biancoscudati c’e il Ravenna di mister Atzori che davvero non poteva cominciare meglio.
I giallorossi sfideranno il Genoa.
Tornando al Catania: agli ottavi l’avversario designato sara la Juventus da affrontare nel mese di dicembre, quando i bianconeri saranno impegnati sul fronte champions verosimilmente a chiudere i conti per qualificarsi agli ottavi.
E se il Catania tentasse un’impensabile corsa alla coppa Italia? Modello passata stagione? Se si trovasse di fronte una Juve immersa in campionato e champions la squadra di Zenga potrebbe tentare l’impossibile contando su avversari distratti. L’anno scorso col Milan ando cosi.
Prima pero c’e l’ostacolo Padova. Il Catania non affronta il club nordestino da 23 anni: 1-0 targato Pedrinho nell’unica vittoria del girone di ritorno serie B ’84/85. Al termine di quel pazzesco torneo i patavini furono spediti in serie C per illecito.
Infine un utile promemoria del match di coppa col Parma, ecco il tabellino:
CATANIA-PARMA 2-1 dts
Catania (4-3-3): Bizzarri 7, Silvestri 6, Silvestre 6, Stovini 6, Alvarez 6, Izco 6, Carboni 6.5, Biagianti 6 (16′ st Baiocco 6), Martinez 5.5 (43′ st Paolucci 7), Antenucci 5.5 (19′ st Dica 5.5), Mascara 5.5. (12 Kosicky, 11 Llama, 19 Tedesco, 23 Terlizzi). All.: Zenga.
Parma (4-4-2): Pavarini 6.5, Troest 6, Paci 6, A. Lucarelli 6, Castellini 6, Reginaldo 5.5 (28′ st Leon 6), Mariga 6.5, Morrone 6.5, Pisanu 5.5 (1′ st Antonelli 6.5), Paponi 5.5, Kutuzov 5 (1′ sts Lorenzini sv). (22 Gasparri, 2 Zenoni, 13 Rossi, 14 Galli). All.: Cagni.
Arbitro: Romeo di Verona.
Reti: nel pts 15′ Paolucci, nel sts 3′ Paolucci, 5′ Troest.
Note: angoli 5-4 per il Catania. Recupero 2′ e 4′; 0′ e 0′. Ammoniti: Morrone, Biagianti, Paci, Stovini e Alvarez per gioco falloso, Mascara per comportamento non regolamentare. Allontanato per proteste, al 10′ del sts, Pino Irrera, secondo allenatore del Catania. Spettatori: 10.911, incasso 181.430 euro.